Lo statuto

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO
“ASSOCIAZIONE VERBA MANENT”

Art. 1
Denominazione, sede e durata
Ai sensi della Legge 11 agosto 1991 n. 266 è costituita con sede in Bologna (BO), Via De’ Buttieri n. 13/D, l’associazione di volontariato denominata “ASSOCIAZIONE VERBA MANENT”.
La durata dell’associazione è a tempo indeterminato.

Art. 2
Principi ispiratori, scopi e finalità
L’associazione è apartitica e si informa ai seguenti principi ispiratori: assenza di fini di lucro anche indiretto, esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale, democraticità della struttura, devoluzione in beneficenza dell’intero patrimonio in caso di scioglimento o cessazione dell’associazione, elettività, gratuità delle cariche associative, esclusione dei soci temporanei, gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti, sovranità dell’Assemblea dei soci, divieto di svolgere attività diverse da quelle istituzionali ad eccezione di quelle attività economiche e commerciali marginali e ad esse strettamente connesse e/o accessorie in quanto integrative delle stesse.
L’associazione, che opera in attività di volontariato inteso come espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo, principalmente a favore di soggetti terzi, si prefigge lo scopo di perseguire esclusive finalità di solidarietà ed impegno civile, senza finalità di lucro e nel rispetto della libertà e dignità degli associati e di coloro che stabiliscano rapporti di collaborazione con l’associazione.
L’associazione è espressione di una collaborazione spontanea fra persone di età, interessi ed occupazioni differenti nell’intento di convogliare le competenze e le passioni di ognuno in un’unica officina di idee, attività, pensieri e progetti ed attraverso l’uso dell’arte, della creatività e di ogni mezzo di espressione, intende proporsi come nuovo strumento di promozione culturale per favorire l’inclusione sociale.
L’associazione intende ricercare quelle forme d’arte, di creatività e di pensiero che, con una chiave di lettura psicoanalitica, insegnino a decifrare i fenomeni della modernità e si propone di cogliere, tradurre e restituire con la propria attività, in rapporto al disagio contemporaneo della civiltà, la ricchezza e le potenzialità che abitano bambini, giovani e adulti esclusi dal legame sociale.
La sfida che l’associazione si pone è quella di creare e promuovere occasioni di scambio e di crescita, integrando sul territorio regionale, nazionale ed internazionale esperienze di creatività artistica e culturale nei settori dell’arte, del cinema, della musica, del teatro, della narrativa e dalle nuove possibilità offerte dal web e dall’informatica in generale, tramite la realizzazione di rassegne, conferenze, laboratori e manifestazioni ludiche in generale con uno sguardo sempre attento alle effervescenze e alle marginalità urbane, sociali e individuali.
Per il perseguimento del proprio scopo istituzionale e nell’intento di operare per la realizzazione di interessi a valenza collettiva, l’Associazione si propone di realizzare un proprio inserimento in strutture, anche protette quali ad esempio asili, scuole, università, scuole di specializzazione, istituti per minori, centri di aggregazione, centri di salute mentale, ospizi, ospedali, centri sociali, luoghi di culto, luoghi di cultura, spazi pubblici e/o privati e di alimentare la creazione di una rete sempre in evoluzione che veda coinvolte scuole, teatri, fondazioni, biblioteche, università e spazi pubblici.
In particolare, per la realizzazione dello scopo prefisso e nell’intento di agire in favore di tutta la collettività, l’associazione si propone, a titolo esemplificativo e non esaustivo, di svolgere, in attività di volontariato ed a vantaggio della comunità, in maniera autonoma, o in collaborazione con altre associazioni, enti e soggetti privati aventi finalità simili e/o che condividano gli scopi e le finalità dell’associazione, le seguenti attività:

1) realizzazione e promozione di laboratori con bambini, ragazzi e adulti ambosessi di vario genere come ad esempio:
– di lettura e/o scrittura;
– linguistici;
– multimediali e con nuove tecnologie;
– di estetica, trucco, parruccheria;
– di moda;
– teatrali, artistici, musicali, di danza e ballo, cinematografici;
– creativi con materiali naturali e/o chimici;
– manuali di giardinaggio, falegnameria, meccanici, elettrici, idraulici, uncinetto, lavoro ai ferri, pizzi, merletti, taglio e cucito, antistress, origami;

2) organizzazione di attività multiculturali con fini di integrazione e socializzazione come ad esempio:
– corsi di teatro e di opere teatrali;
– corsi artistici e creativi, canori e/o musicali, corsi di danza e ballo;
– corsi cinematografici, cortometraggi, film e/o filmati, registrazioni audio/video;
– conferenze, seminari, giornate di formazione;
– attività ludiche, feste, gite ed escursioni;
– attività e manifestazioni sportive;

3) produzione di scritti, libri, brochure, depliant, materiale audio e/o video.
Le attività di cui al comma precedente sono svolte dall’associazione prevalentemente tramite le prestazioni personali, gratuite e volontarie fornite dai propri aderenti.
L’attività degli aderenti non può essere retribuita in alcun modo nemmeno da eventuali diretti beneficiari. Agli aderenti possono solo essere rimborsate dall’associazione le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, previa documentazione ed entro limiti preventivamente stabiliti dall’associazione stessa. Ogni forma di rapporto economico con l’associazione, anche derivante da lavoro dipendente o autonomo, è incompatibile con la qualità di associato.

Art. 3
Risorse economiche – Fondo comune
L’associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da:
a) contributi degli aderenti;
b) contributi di privati;
c) contributi dello Stato, di enti o di istituzioni pubbliche, anche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
d) donazioni e lasciti testamentari;
e) rimborsi derivanti da convenzioni;
f) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.
Il fondo comune, costituito – a titolo esemplificativo e non esaustivo – da avanzi di gestione, fondi, riserve e tutti i beni acquisiti a qualsiasi titolo dall’associazione, non è mai ripartibile fra gli associati durante la vita dell’associazione né all’atto del suo scioglimento.
E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
L’associazione ha l’obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste.
L’esercizio sociale va dall’1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il bilancio e lo sottopone all’approvazione dell’assemblea degli associati che deve avvenire entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio.
Il bilancio consuntivo verrà depositato in copia presso la sede dell’associazione durante i quindici giorni che precedono l’assemblea, affinchè gli associati possano prenderne visione.

Art. 4
Membri dell’associazione
Il numero degli aderenti è illimitato. Sono membri dell’associazione gli associati fondatori e tutte le persone fisiche che si impegnino a contribuire alla realizzazione degli scopi dell’associazione.
Gli associati di età inferiore ai diciotto anni assumono la qualifica di Socio Junior.

Art. 5
Criteri di ammissione ed esclusione dei soci
Sono associati dell’associazione tutti coloro che ne condividano gli scopi e le finalità previa ammissione ad associato, deliberata dal Consiglio Direttivo, che è subordinata alla presentazione da parte degli interessati di apposita domanda in cui si esplicita l’impegno ad attenersi al presente statuto e ad osservare gli eventuali regolamenti e le delibere adottate dagli organi dell’associazione.
In caso di domanda di ammissione ad associato presentate da minorenni, le stesse dovranno essere controfirmate dall’esercente la potestà.
Il Consiglio Direttivo cura l’annotazione dei nuovi aderenti nel libro degli associati dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa annuale.
Sull’eventuale reiezione della domanda, sempre motivata, l’aspirante associato non ammesso ha facoltà di fare ricorso contro il provvedimento alla prima assemblea degli associati che sarà convocata.
La qualifica di associato si perde:
a) per recesso;
b) per mancato versamento della quota associativa annuale nei tempi previsti;
c) per esclusione;
d) per l’instaurarsi di qualsiasi forma di rapporto di lavoro o di contenuto patrimoniale tra lo stesso e l’associazione;
e) per decesso.
L’esclusione sarà deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio Direttivo nei confronti dell’associato:
a) che non ottemperi alle disposizioni del presente statuto, degli eventuali regolamenti e delle deliberazioni adottate dagli organi dell’associazione;
b) che svolga o tenti di svolgere attività contrarie agli interessi dell’associazione;
c) che, in qualunque modo, arrechi o possa arrecare gravi danni, anche morali, all’associazione.
La delibera adottata dal Consiglio, contenente le motivazioni del provvedimento, deve essere comunicata all’interessato a mezzo lettera semplice.
Successivamente il provvedimento del Consiglio Direttivo deve essere ratificato dalla prima assemblea ordinaria degli associati che sarà convocata. Nel corso di tale assemblea, alla quale deve essere convocato l’associato interessato, si procederà in contraddittorio con l’interessato ad una disamina degli addebiti.
Fino alla data di svolgimento dell’assemblea, l’associato interessato dal provvedimento si intende sospeso.
L’esclusione diventa operante dalla annotazione nel libro degli associati a seguito della delibera dell’assemblea che abbia ratificato il provvedimento di esclusione adottato dal Consiglio Direttivo.
Il recesso da parte degli associati deve essere comunicato in forma scritta all’associazione ed ha effetto a partire dalla annotazione sul libro degli associati.
Il mancato pagamento della quota associativa annuale nei tempi previsti dal Consiglio Direttivo comporta l’automatica decadenza dell’associato senza necessità di alcuna formalità.
L’associato receduto, decaduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.

Art. 6
Doveri e diritti degli associati
Gli associati sono obbligati:
a) ad osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legittimamente adottate dagli organi associativi;
b) a mantenere sempre un comportamento degno nei confronti dell’associazione;
c) a versare la quota associativa annuale di cui al precedente articolo;
d) a prestare la loro opera a favore dell’associazione in modo personale, spontaneo e gratuito.
Gli associati hanno diritto:
a) a partecipare a tutte le attività promosse dall’associazione;
b) a partecipare all’assemblea con diritto di voto se maggiorenni;
c) ad accedere alle cariche associative se maggiorenni;
d) a prendere visione di tutti gli atti deliberativi e di tutta la documentazione relativa alla gestione dell’associazione, con possibilità di ottenerne copia.

Art. 7
Organi dell’associazione
Sono organi dell’associazione:
a) l’Assemblea degli associati;
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Presidente;
d) il Collegio Sindacale, organo facoltativo.
L’elezione degli organi dell’associazione non può in alcun modo essere vincolata o limitata nel rispetto della massima libertà di partecipazione dell’elettorato passivo ed attivo.

Art. 8
L’assemblea
L’assemblea generale degli associati è il massimo organo deliberativo dell’associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie.
Essa è l’organo sovrano dell’associazione e all’attuazione delle decisioni da essa assunte provvede il Consiglio Direttivo.
Nelle assemblee hanno diritto al voto gli associati maggiorenni in regola con il versamento della quota associativa.
Ogni associato potrà farsi rappresentare in assemblea da un altro associato con delega scritta. Ogni associato non può ricevere più di una delega.
L’assemblea ordinaria determina le linee politiche e di indirizzo di tutta l’attività dell’associazione ed inoltre:
a. approva il bilancio relativamente ad ogni esercizio;
b. elegge i componenti il Consiglio Direttivo, previa determinazione del numero per il mandato successivo;
c. elegge eventualmente i membri del Collegio Sindacale;
d. delibera su tutto quanto viene ad essa demandato a norma di statuto o proposto dal Consiglio Direttivo;
e. delibera l’esclusione degli associati dell’associazione;
f. si esprime sulle reiezioni di domande di ammissione di nuovi associati.
L’assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo almeno una volta l’anno entro i quattro mesi successivi alla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del bilancio.
L’assemblea si riunisce, inoltre, quante volte il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o ne sia fatta richiesta per iscritto, con indicazione delle materie da trattare, dal Collegio Sindacale (se nominato) o da almeno un decimo degli associati.
In questi ultimi casi la convocazione deve essere effettuata entro venti giorni dalla data della richiesta.
L’assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello statuto e sullo scioglimento dell’associazione.
L’assemblea ordinaria e quella straordinaria sono presiedute dal Presidente dell’associazione o, in sua assenza, dal Vice-Presidente e in assenza di entrambi da altro associato eletto dai presenti.
Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso da affiggersi nei locali della sede sociale almeno venti giorni prima della adunanza, contenente l’ordine del giorno, il luogo (nella sede o altrove), la data e l’orario della prima e della eventuale seconda convocazione che dovrà avvenire a distanza di almeno un giorno dalla prima convocazione.
Il Consiglio direttivo valuterà di accompagnare a tale modalità di convocazione eventuali altre forme di comunicazione rivolte agli associati al fine di diffondere in modo capillare la convocazione dell’assemblea.
In difetto di convocazione saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti gli associati.
L’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno degli associati. In seconda convocazione l’assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero degli associati intervenuti o rappresentati per delega.
Le deliberazioni dell’assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti, eccezion fatta per la deliberazione riguardante lo scioglimento dell’associazione e relativa devoluzione del patrimonio residuo, che deve essere adottata con il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati.
Il voto è normalmente espresso secondo il principio del voto individuale in forma palese, tranne che abbia ad oggetto delle persone o che il voto segreto venga richiesto da almeno un decimo dei partecipanti.
La nomina del segretario è fatta dal Presidente dell’assemblea.
Le deliberazioni dell’assemblea devono constare dal verbale, sottoscritto dal Presidente e dal segretario.

Art. 9
Il Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è formato da un numero dispari di membri non inferiore a tre e non superiore a undici, eletti dall’assemblea degli associati. I membri del Consiglio Direttivo rimangono in carica tre anni e sono rieleggibili. Possono fare parte del Consiglio esclusivamente gli associati.
Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, come pure in caso di decadenza dalla carica dovuta ad assenze ingiustificate per almeno tre volte consecutive, uno dei componenti il Consiglio Direttivo decada dall’incarico, il Consiglio Direttivo può provvedere alla sua sostituzione nominando il primo tra i non eletti che rimane in carica fino allo scadere dell’intero Consiglio, previa ratifica da parte dell’assemblea dei associati immediatamente successiva.
Nell’impossibilità di attuare tale modalità, il Consiglio non procederà a nessuna sostituzione fino alla successiva assemblea, cui spetterà eleggere i sostituti per il reintegro dell’organo fino alla sua naturale scadenza.
Se viene meno la maggioranza dei membri, quelli rimasti in carica debbono convocare entro venti giorni l’assemblea perché provveda alla elezione di un nuovo Consiglio.
Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno il Presidente e il Vice-Presidente.
Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’associazione. Spetta, pertanto, fra l’altro, a titolo esemplificativo, al Consiglio:
a) curare l’esecuzione delle deliberazioni assembleari;
b) predisporre il bilancio;
c) deliberare sulle domande di nuove adesioni e sui provvedimenti di esclusione degli associati;
d) predisporre gli eventuali regolamenti interni;
e) stipulare gli atti ed i contratti inerenti all’attività sociale;
f) nominare i responsabili delle commissioni di lavoro e dei settori di attività in cui si articola la vita dell’associazione;
g) compiere tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministrazione dell’associazione che non siano spettanti all’assemblea degli associati, ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale.
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza dal Vice-Presidente e in assenza di entrambi dal membro più anziano di età.
Il Consiglio Direttivo è convocato con comunicazione scritta da spedirsi anche per e-mail con comunicazione di effettiva avvenuta ricezione da parte dell’interessato, non meno di otto giorni prima della riunione ogni qualvolta il Presidente, o in sua vece il Vice-Presidente, lo ritenga opportuno, o su richiesta motivata di almeno un terzo dei suoi componenti.
In difetto di tale formalità, il Consiglio è comunque validamente costituito se risultano presenti tutti i consiglieri.
Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti.
In caso di urgenza, con la presenza di tutti i suoi componenti e per accettazione unanime, il Consiglio Direttivo può decidere la trattazione di argomenti non iscritti all’ordine del giorno.
I verbali di ogni adunanza del Consiglio Direttivo, redatti a cura del segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l’adunanza, vengono conservati agli atti.

Art. 10
Il Presidente
Il Presidente, eletto dal Consiglio Direttivo, ha il compito di presiedere lo stesso nonché l’assemblea degli associati, stabilisce l’ordine del giorno delle riunioni del Consiglio Direttivo, le presiede e coordina l’attività dell’associazione con criteri di iniziativa per tutte le questioni non eccedenti l’ordinaria amministrazione.
Al Presidente è attribuita la rappresentanza dell’associazione di fronte a terzi ed in giudizio. In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice-Presidente. In caso di dimissioni, spetta al Vice-Presidente convocare entro trenta giorni il Consiglio Direttivo per l’elezione del nuovo Presidente.
Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e, in caso d’urgenza, ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nell’adunanza immediatamente successiva.

Art. 11
Il Collegio Sindacale
Il Collegio Sindacale, organo facoltativo, laddove e se nominato ha funzioni di controllo ed è composto da tre membri effettivi, di cui uno con funzioni di Presidente e due supplenti, eletti dall’assemblea anche fra i non associati.
Il Collegio resta in carica tre anni e i suoi membri sono rieleggibili.
Il Collegio Sindacale controlla l’amministrazione dell’associazione, la corrispondenza del bilancio alle scritture contabili e vigila sul rispetto dello statuto.
Partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo e alle assemblee, senza diritto di voto, e predispone la propria relazione annuale in tema di bilancio consuntivo.

Art. 12
Gratuità delle cariche associative
Ogni carica associativa viene ricoperta a titolo gratuito.

Art. 13
Clausola compromissoria
Qualsiasi controversia in tema di rapporti associativi che insorgesse tra gli associati o tra questi e qualsiasi organo dell’associazione, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale.
L’arbitro sarà scelto di comune accordo fra le parti contendenti; in mancanza di accordo entro trenta giorni, la nomina dell’arbitro sarà effettuata dal Presidente del Tribunale di Bologna.

Art. 14
Norma finale
In caso di scioglimento dell’associazione, il patrimonio verrà interamente devoluto ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore.

Art. 15
Rinvio
Per quanto non espressamente riportato in questo statuto si fa riferimento al codice civile e ad altre norme di legge vigenti in materia.